Spettacoli di Bernarda Alba
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Comunicato stampa

La Casa di Bernarda Alba FUORI SAN VITTORE
19 luglio dalle ore 19.00,
Cortile d’Onore Palazzo Isimbardi, Corso Monforte 35

Un viaggio iniziato dentro le mura di San Vittore dove da diversi anni il teatro produce cultura e incontri, dalla sezione maschile a quella femminile con la direzione artistica di Donatella Massimilla, pioniera del teatro e carcere in Italia e in Europa. San Vittore, un carcere con il pubblico più numeroso di Milano, considerando anche il suo endemico sovraffollamento.

Edge Project 2013/2014: la partenza di un progetto concreto e non utopico..realizzare con le attrici e gli attori reclusi spettacoli diversi e farli girare in tournée dentro i diversi raggi e sezioni del carcere, per avvicinare la popolazione reclusa alla cultura e al teatro, poi, dove è possibile, portarli fuori, per avvicinare nuovo pubblico a un Teatro d’ Arte Sociale.

Così un teatro spesso invisibile, provato nei corridoi e nei cortili, rappresentato nelle biblioteche carcerarie o in spazi rubati alla socialità, rappresentando una sfida artistica e culturale, diviene, grazie a istituzioni sensibili e a un bando appena vinto della Fondazione Cariplo di avvicinamento al nuovo pubblico, la possibilità di realizzare per il CETEC un nuovo progetto biennale intitolato”Libertà, teatro e cultura dentro e fuori le mura di San Vittore”.

Prologo del progetto l’ospitalità del 19 luglio a Palazzo Isimbardi di un Reading tratto da La casa di Bernarda Alba che, dopo aver debuttato ad aprile nel corridoio e nella biblioteca della sezione femminile, davanti a un pubblico di invitati e

di detenute, trova con il sostegno della Direzione del carcere, il lavoro di rete di tante associazioni e volontari, una nuova tappa di lavoro esterno. Alle attrici a cui è stato concesso il permesso, alle attrici ex-detenute che si ritroveranno incluse, si aggiungeranno consigliere provinciali, giovani artiste e spettatori che avendo assistito alle repliche interne, testimonieranno in modo diverso, chi leggendone la parte, chi collaborando al Diario di bordo finale, il lavoro delle attrici che non sono potute uscire dal carcere.

Un’ operazione nuova, ma non per questo meno studiata e poetica.
Il Reading, riguarderà la parte dell’ opera che si svolge all’ esterno della casa, nel cortile di notte, mentre la madre carceriera, Bernarda, dorme. Le figlie, le serve, la vecchia madre folle, parlano e sognano ad occhi aperti, svelano segreti e conflitti della Casa.

Dalle ore 19.00 con un happy hour omaggio alla cucina rurale spagnola, preparato da cuochi volontari ed ex detenute, la presentazione di un “documentario fotografico”, come lo stesso Lorca aveva sottotitolato la sua opera, del fotografo Gin Angri,

a seguire il Reading alle ore 20.00 circa.
Un Diario di Bordo ricco di immagini e testi delle attrici recluse e in libertà, insieme a riflessioni “dal vivo” del pubblico partecipante, concluderà la serata. Come Maddalena, una delle attrici recluse dice: “L’opera di Garcia Lorca rispecchia la nostra vita in carcere.
Una madre finge di voler proteggere le proprie figlie dalle passioni, dall’amore , ma i suoi modi somigliano più alla sentenza di un giudice, condannandole, dopo la morte del marito, a vivere per sette anni segregate nella loro stessa Casa . Le figlie vengono così sorvegliate, controllate, represse proprio come in un luogo di reclusione…
Eppure, più recitavo più avvertivo una forza interiore, consapevole di dove ero, ma con la forza di voler trasmettere agli altri che un errore non può cambiare quello che tu sei e quello che tu vorrai essere al di fuori di quelle mura.
Mi sentivo momento dopo momento una ricchezza di animo dentro e il teatro mi ha aiutato a tirar fuori una parte di me che non pensavo di avere, soprattutto mi ha dato la forza e il coraggio di capire che le differenze , i limiti, le barriere che ho superato qui dentro riuscirò a superarle anche nel mondo esterno”. “Si tratta di un’iniziativa meritevole capace di infondere in tutti noi valori genuini orientati all’utilità sociale – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -.

Un evento che, a mio avviso, ben si innesta nell’impegno già profuso da Palazzo Isimbardi sul tema delle carceri. Iniziative di questo tipo consentono a chi ha commesso un reato di restituire idealmente ciò che, a vario titolo, ha sottratto alla comunità, favorendo le condizioni per un graduale ritorno nell’alveo della società civile.

Un percorso virtuoso che non può che trovare ragione nella collaborazione interistituzionale con l’Amministrazione penitenziaria della Lombardia avviata dalla Giunta”.

L’Assessore alla Moda Eventi Expo, Silvia Garnero, ha dichiarato: “Siamo lieti di ospitare a palazzo Isimbardi questa rappresentazione, a dimostrazione del sostegno che l’amministrazione Provinciale dedica al teatro come metodo di integrazione ed educazione nelle realtà del carcere e come strumento per il reinserimento in società di chi vive l’esperienza della reclusione.”

Per informazioni e prenotazioni CETEC Onlus (Centro Europeo Teatro e Carcere)

Fotografie originali : © Gin Angri

teatrocarcere@yahoo.com
cell. 393 9297608

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